Osservatorio internazionale per la salute

Quello dei migranti è uno dei temi più sensibili della società civile, fenomeno che ha visto moltissime evoluzioni nel corso del tempo e dei cicli storici. Comun denominatore di ogni evoluzione è quello del superamento culturale del concetto di “frontiera” inteso come altro da sé, anziché come risorsa. Quotidianamente ci troviamo a dover affrontare emergenze in materia di migrazione, senza riuscire a capire come affrontarne le conseguenze ed è per questo che scende in campo direttamente l’Osservatorio Internazionale per la Salute, OIS.

Con il progetto “Sanità di Frontiera”, OIS cerca di mettere in fila domande e dubbi, offrendo però risposte valide e concrete attraverso l’azione. Il progetto in particolare, cerca di dare una risposta ad una delle domande forse più ricorrenti quando si parla di migrazione: cosa possono fare i medici, il personale sanitario e gli operatori di settore in riferimento ai migranti?

Francesco Aureli, presidente OIS, risponde a questa domanda attraverso la seconda edizione del corso di Educazione Continua in Medicina “Salute e Migrazione curarsi e prendersi cura”, tenutosi tra il 19 ed il 22 settembre 2017.

All’interno del corso, esperti della medicina delle migrazioni (psicologi, mediatori, medici) hanno messo a disposizione le loro competenze per trasferire nozioni necessarie al fine di comprendere quale sia l’approccio sanitario migliore nei confronti dei migranti. Quello dell’assistenza medica è un tema molto delicato quando si parla di immigrazione; pensiamo ai tantissimi arrivi di Lampedusa, ove giungono i migranti che riescono a sopravvivere a mesi di viaggio impervio. L’assistenza medica è dunque la prima cosa a cui pensare, così come quella psicologica.

Il corso analizza in modo analitico e pratico, le conseguenze emotive oltre che fisiche, subite dal migrante in arrivo, seguendo una strada di abbattimento delle barriere culturali. L’obiettivo è quello di dare uno sguardo a 360° del fenomeno migratorio e cosa esso comporta in termini di salute fisica.

Al corso OIS hanno partecipato grandi personalità di settore, tra i docenti infatti vi sono esponenti di Ministero degli Interni, Ministero della Salute, OIM, OMS, Save the Children, UNHCR, INMP, SIMM, Caritas, MSF, Croce Rossa Italiana, Istituto Superiore di Sanità, Centro Astalli, ASGI

(Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione).

Come detto, il corso è arrivato alla sua seconda edizione, si è svolto a Roma nella sede nazionale del Centro Astalli e ha visto la richiesta di partecipazione di oltre 600 candidati. Le tante presenze hanno richiesto l’ampliamento dei posti disponibili, ma chi non è riuscito a parteciparvi potrà seguire il corso FAD (Formazione a Distanza) che consentirà a moltissimi medici di completare il percorso formativo.

Il progetto Sanità di Frontiera ha ottenuto anche il sostegno del Santo Padre tramite l’Obolo di San Pietro e per sottolineare il valore del percorso, ci facciamo aiutare dalle parole di Massimo Tortorella (Consulcesi), tra i fondatori di OIS, che si è così espresso:

«Sanità di Frontiera è un’iniziativa per la tutela del benessere collettivo e per la formazione dei medici, italiani e non solo, che si trovano sempre più spesso a confrontarsi con la realtà delle migrazioni. Si tratta di un progetto importante e benefico su cui invitiamo tutti a fare un passo avanti ispirati dalla propria coscienza e dall’esempio e dal dono del Santo Padre Francesco giunto a “Sanità di Frontiera” mediante l’Obolo di San Pietro».

Consulcesi Fad Progetto

Consulcesi Fad Progetto

Grazie ad un’azione legale collettiva, l’imprenditore Massimo Tortorella e la sua Consulcesi sono fortemente saliti alla ribalta. La causa vinta è di quelle che fanno bene a tutti i medici che si sono visti negare i propri diritti, ed è proprio la solidità di questa realtà e del coraggioso imprenditore che l’ha fondata, a fare la differenza. L’imprenditore Tortorella, infatti, ha fortemente voluto dedicarsi anima e cuore a una realtà che nel corso degli anni è cresciuta moltissimo, tanto da diventare la prima in Italia e anche in Europa. La sua Consulcesi – che è diventata anche un Gruppo, avvalendosi del sostegno di altre aziende sempre da lui fondate, che contribuiscono a sostenere la miriade di progetti in ambito sanitario – è un vero e proprio faro per tutti i medici. I servizi offerti da Consulcesi infatti, spaziano dal sostegno legale fino alla formazione, passando per la creazione di App che mettono in condizione medici e pazienti di comunicare nella maniera più ottimale. Per quanto riguarda la formazione obbligatoria, ad esempio, la Consulcesi offre soluzioni tramite la FAD (innovativa piattaforma di eccellenza e al passo coi tempi per la formazione a distanza, che è in grado di garantire i crediti ECM obbligatori per l’esercizio della professione), che ha ottenuto il primo posto nella classifica dei “Best provider ECM 2015” (la più autorevole guida italiana della formazione in campo sanitario). Visti i servizi offerti da Consulcesi e l’indubbia professionalità dell’imprenditore Tortorella, questi viene considerato senza dubbio un punto di riferimento e voce sempre più ascoltata nel mondo della sanità e partecipa a conferenze e dibattiti televisivi sulle principali emittenti, dalla Rai a SkyTg24, da Mediaset a La7.

 

Massimo Tortorella: un imprenditore coi fiocchi

Consulcesi è una solida realtà che opera nel campo dei servizi per il mondo sanitario. L’imprenditore Massimo Tortorella è il suo fondatore e CEO, ed è considerato un’autorevole voce – sempre più ascoltata – nel mondo della sanità, tanto da essere invitato a partecipare a conferenze e dibattiti televisivi sulle principali emittenti, dalla Rai a SkyTg24, da Mediaset a La7. Il suo nome è venuto prepotentemente alla ribalta dopo aver vinto una memorabile battaglia legale collettiva che ha visto al centro della questione il non riconoscimento della corretta borsa di studio per i medici. Una causa che l’imprenditore Tortorella ha vinto con grande successo, facendo ottenere, solo fino a questo momento, ai medici che ne avevano diritto, oltre 500 milioni di euro in rimborsi. La sua Consulcesi offre servizi a 360 gradi, che vanno dalla consulenza legale alla formazione professionale, passando attraverso la creazione di utili App (come ad esempio la App myDott, volta a migliorare la comunicazione medico-paziente e che oggi risulta essere tra le più utilizzate dal personale medico e dai pazienti), e piattaforme innovative nel mondo sanitario per mettere in contatto diretto medici, pazienti e non solo. Consulcesi si occupa anche di formazione obbligatoria tramite il progetto FAD (innovativa piattaforma di eccellenza e al passo coi tempi per la formazione a distanza, che è in grado di garantire i crediti ECM obbligatori per l’esercizio della professione), che ha ottenuto il primo posto nella classifica dei “Best provider ECM 2015” (la più autorevole guida italiana della formazione in campo sanitario). Insomma, si può parlare di una vera e propria Rete che mette in contatto professionisti di tutto il mondo, sostenuta da una solida esperienza in campo legale. Ad oggi, Consulcesi è presente con le sue sedi non solo in Italia, ma anche negli Usa, nel Regno Unito, in Svizzera e in Albania con oltre 1000 tra dipendenti e collaboratori che si dedicano ogni giorno a temi di scottante attualità (come ad esempio quello delle ingiustizie bancarie).