Come costruire le basi del rapporto medico-paziente, al via il corso di Consulcesi “Il counselling in ambito sanitario”

Quello tra medico e paziente è un rapporto delicato, che oggi, anche a causa della pandemia, sta vivendo un momento di crisi. Lo dimostrano le aggressioni verbali e fisiche sempre più frequenti ai danni di operatori sanitari e scienziati. A denunciarlo è Consulcesi, azienda di riferimento in ambito legale e formativo per i professionisti sanitari, che da poco ha lanciato un nuovo corso di formazione professionale “Il counselling in ambito sanitario. Come costruire una relazione efficace con il paziente”.

Come ha spiegato Lucilla Ricottini, formatrice esperta nei campi della comunicazione in sanità e della gestione dei conflitti, nonché responsabile del nuovo corso: “Il counselling sanitario è uno stile comunicativo che rende fertile la comunicazione con i pazienti, i caregivers e i colleghi. La relazione con la cura è complessa come poche altre. Nel passato nessuno si è occupato veramente di insegnare come entrare in una relazione, come stare e come uscire da una relazione di cura, ovvero il ciclo del contatto. In realtà non tutti gli operatori sanitari, anche quelli particolarmente abili con la comunicazione quotidiana, sono dotati per natura di una specifica attitudine con la relazione interpersonale. Ecco perché, tra modelli e approcci relazionali, il counselling sanitario rappresenta una proposta di grande valore“.

Anche la violenza e il sentimento di sfiducia verso gli operatori sanitari si può combattere con un’adeguata formazione. Il counselling quindi, dovrebbe far parte del bagaglio culturale del professionista sanitario, per rendere più efficace l’intervento e migliorare i risultati.

Il corso “Il counselling in ambito sanitario. Come costruire una relazione efficace con il paziente”, si compone di schermate didattiche multimediali, e si articola partendo dall’anatomia del sistema nervoso e dal funzionamento dei neurotrasmettitori, per poi passare alla biologia delle emozioni e alla teoria della comunicazione, arrivando infine al counseling, di cui si spiegano le radici, la teoria e diverse pratiche. È descritta inoltre, l’applicazione del counselling in ambito sanitario, anche come forma di prevenzione e gestione delle situazioni che generano violenza.

Attraverso la comprensione dei meccanismi biologici e cognitivi che sottendono la costruzione di un’interazione proficua per i diversi attori, e grazie all’approfondimento di diversi aspetti teorici utili sulla comunicazione e sul counselling, il percorso didattico si propone di offrire gli strumenti per migliorare la  qualità e l’efficacia della relazione tra professionista sanitario e paziente (e tra professionista e famiglia del paziente o colleghi), grazie allo sviluppo di maggiori capacità empatiche e all’acquisizione di competenze, tra cui: l’ascolto attivo, la riformulazione, le tecniche motivazionali e la gestione empatica dello stress e dei conflitti.

Al termine del corso, che prevede il superamento di un test di verifica finale, i partecipanti avranno acquisito una serie di strumenti e saranno in grado di mettere in pratica delle tecniche per aumentare l’efficacia delle relazioni con i pazienti, i familiari e i colleghi e, quindi, migliorare la pratica quotidiana.

Corso di formazione professionale ECM Consulcesi Club sulle ustioni, una risorsa preziosa per gli operatori sanitari

Le ustioni sono tra le lesioni domestiche più comuni. In casa, infatti, non mancano di certo le “occasioni” per procurarsi una fastidiosa scottatura. Basta un gesto maldestro o un attimo di distrazione, per scottarsi con qualche oggetto di uso domestico, come fornelli, ferro da stiro o piastra per i capelli. Ma può capitare di scottarsi anche fuori casa, ad esempio al mare o in strada, appoggiandosi alla marmitta dei motorini. Si stima che in Italia i casi siano circa 100mila all’anno. Un dato che dimostra come bruciarsi sia più facile di quanto si creda.

L’ustione è una lesione della pelle provocata dal calore. Le cause possono essere molteplici: fuoco, liquidi bollenti, radiazioni solari, attrito, corrente elettrica, ecc. La maggior parte degli incidenti avviene tra le mura domestiche. Le ustioni sono classificate in base alla loro gravità. Quelle di primo grado sono le più lievi poiché interessano lo strato più superficiale della cute; le ustioni di secondo grado danneggiano gli strati superficiali e profondi della pelle; mentre le ustioni di terzo grado coinvolgono anche lo strato sottocutaneo. Nella valutazione dell’entità di un’ustione tuttavia, bisogna tener conto anche di altri fattori, come l’estensione della lesione e la prontezza e l’adeguatezza delle terapie effettuate.

Saper riconoscere le ustioni è, quindi, fondamentale per agire in modo corretto ed evitare di peggiorare la situazione. Per questo motivo è stato organizzato il corso di formazione professionale ECM di Sanità In-Formazione per Consulcesi Club “Le ustioni: classificazione, diagnosi e trattamento”. Il corso, composto da video-lezioni corredate da materiali didattici di approfondimento, si propone di fornire elementi utili a un inquadramento clinico diagnostico di base, insieme alle strategie terapeutiche basilari per un corretto approccio alla patologia. Il corso prevede il superamento di un test di verifica finale.

È fondamentale, infatti, che gli operatori sanitari sappiano affrontare le emergenze in modo adeguato e saper distinguere un’ustione di primo grado da una di secondo o terzo grado. Non bisogna dimenticare che la prognosi di un paziente dipende molto spesso da quello che si fa (o non si fa) nelle prime 48-72 ore.

Come hanno spiegato Rosario Ranno, direttore dell’UOC Grandi Ustioni e Chirurgia Plastica e Maria Giardina, dirigente medico dell’UOC Grandi Rischi e Chirurgia Plastica, entrambe presso l’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro, Catania: “Le ustioni rappresentano un rilevante problema per l’impegno necessario alla loro cura e per gli esiti invalidanti che spesso ne conseguono. I soggetti colpiti, siano essi adulti o bambini, possono necessitare di cure specialistiche con degenze in terapia intensiva, e con esiti cicatriziali invalidanti che possono ridurre il ritorno alla vita sociale per tempi lunghi e talvolta con invalidità permanenti sia fisiche che psichiche”.

Covid e formazione: on air l’audiolibro di Guido Rasi: il viaggio nella Generazione V da ascoltare in vacanza

Su piattaforma Consulcesi l’audiolibro del direttore scientifico di Consulcesi, con la prefazione del Generale Francesco Paolo Figliuolo

“Non abbassare la guardia contro il Covid, nonostante gli avanzamenti della campagna vaccinale e le nuove misure come l’estensione del Green Pass” è l’imperativo di Guido Rasi, direttore scientifico di Consulcesi ed ex numero uno di EMA. Si ritorna gradualmente a viaggiare e a muoversi e i medici e gli operatori sanitari devono farsi trovare pronti a gestire eventuali nuove emergenze. Per questo Consulcesi di Massimo Tortorella, lancia la formazione continua sul Covid, da ‘ascoltare’ anche in viaggio, con la versione audio del libro-formazione ‘Generazione V’ (edito da Paesi Edizioni). 

Perché un audiolibro? Durante il lockdown gli italiani hanno scoperto la passione per gli audiolibri. I “libri da ascoltare” sono diventati protagonisti del mercato con 10 milioni di ascoltatori nel 2021, con una crescita dell’11% rispetto al 2020, secondo l’indagine realizzata per l’Associazione Italiana Editori da NielsenIQ. Gli operatori sanitari possono Studiare dove vogliono, grazie alla fruibilità del corso su tutti i dispositivi e offrire ai pazienti un servizio sempre aggiornato e di qualità.

In ‘Generazione V’, edito da Paesi Edizioni, il professor Guido Rasi tratta le varie declinazioni del cosiddetto «fattore V»: dai Vaccini alle Varianti, dai Vizi alle Virtù nella governance della pandemia, dalla Videocrazia al tema della comunicazione. Diritto alla salute e libertà individuale in tempi di crisi sanitaria, economica e sociale, e rapporto tra scienza e informazione sono i temi principali trattati nell’ audiolibro di Rasi. Sono presenti anche gli esempi di singoli Paesi e le linee guida per la ripresa.

L’audiolibro di ‘Generazione V’ è disponibile sulla piattaforma Consulcesi club. Il libro si può acquistare nei principali store online e nelle librerie. Inoltre, è disponibile in versione ebook con ISBN: 978-88-85939-88-2.

Ufficio stampa Consulcesi 

Ciro Imperato mob.:328 48 12 859

Paola Perrotta mob.: 380 46 48 501 

Corsi Consulcesi per professionisti e Club Consulcesi

In Italia e da oltre vent’anni, gli operatori socio – sanitari e la classe medica possono trovare nel team legale e Club Consulcesi un supporto, grazie alla disponibilità di un insieme di servizi ed iniziative, in grado di interessare diversi ambiti: il supporto legale finalizzato al riconoscimento dei diritti, la rivendicazione di una copertura assicurativa, agevolando un adeguato svolgimento della professione, e l’organizzazione di corsi di formazione. Essi sono dedicati ai professionisti che operano nel settore medico e socio – sanitario. 

A tal proposito, il pool Consulcesi collabora con il provider dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Age.na.s), accreditato con ECM in – Formazione n. 2506. Dal 2002, infatti, secondo quanto previsto dalla legge, tutti i professionisti che operano nel settore sanitario italiano sono chiamati alla formazione professionale continua e permanente. Il percorso formativo si declina di triennio in triennio. Infatti, al termine dei tre anni, il professionista deve aver conseguito 150 crediti; qualora questo non avvenga, il professionista rischia una sanzione, che può consistere in un avvertimento, una censura, una sospensione temporanea dall’espletamento della professione (6 mesi o un anno), arrivando fino alla radiazione totale dall’Albo professionale di appartenenza. Consulcesi viene incontro ai fruitori dei corsi per il conseguimento dei crediti da parte degli operatori, permettendo loro di scegliere le modalità ed il momento in cui frequentare i corsi. Più precisamente, la piattaforma di Consulcesi offre più di 250 corsi per un totale di 1.000 ECM, suddivisi in 6 collane tematiche: Covid-19, Medicina, Lingue, Manageriale, Sicurezza, Legale. La fruizione dell’offerta formativa si declina su 4 differenti formati: ebook, film di formazione, corsi interattivi e corsi multimediali. Tutti i corsi sono basati sulla tecnologia blockchain, potendo seguire l’iter della formazione ECM, passo dopo passo, direttamente dal provider Consulcesi. Su ogni documento PDF rilasciato, il Club Consulcesi apporrà una marca temporale su “Ethereum”, una delle più importanti blockchain pubbliche. Si tratta di un sistema trasparente, che consente di seguire la realizzazione del percorso, seppur nel rispetto della privacy. Grazie all’offerta formativa messa a disposizione da Consulcesi, gli operatori medici e delle professioni socio – sanitarie raggiungono tre obiettivi: soddisfare adeguatamente le esigenze dei pazienti; svolgere un’assistenza di qualità; disporre un aggiornamento permanente e continuo nel settore. Inoltre, la piattaforma Consulcesi ha sostenuto la formazione dei medici e degli operatori socio – sanitari inserendo iniziative formative legate alla pandemia. In questa sezione, infatti, gli interessati troveranno diversi materiali, fruibili in diverse modalità. 

Tra i corsi attivati nel 2021, nella sezione COVID – 19, è possibile trovare: il Film Formazione “Covid – 19. Il virus della paura”, attraverso il quale si approfondiranno: il l’eziologia, l’epidemiologia, il ciclo replicativo, la patogenesi, la sintomatologia, i test diagnostici, le attuali terapie in atto e la profilassi, senza dimenticare l’aspetto psicologico e la questione relativa alla corretta comunicazione del virus stesso; BLSD e Covid – 19, all’interno della categoria Multimediale, dove approfondire e rivedere le linee guida internazionali in relazione alla rianimazione cardio – polmonare; Covid – 19, l’esperienza cinese: prevenzione, diagnosi e trattamento.; Allergie e Covid – 19. L’aderenza alle terapie ai tempi della pandemia; Covid – 19. Non restiamo a guardare: la visita oculistica ambulatoriale ai tempi del Coronavirus; Covid – 19 e tutela dei lavoratori. Protocolli e procedure di sicurezza nelle strutture sanitarie; Covid – 19. Psicosi e ipocondria, la gestione delle nuove paure; Il Covid – 19 nei 9 mesi. La gravidanza e il parto nella paziente positiva; Covid – 19. La comunicazione efficace tra medico e paziente mediata da uno schermo; Covid-19: diritti e salute dei sanitari. Responsabilità professionale e forme di tutela in caso di contagio; Covid-19 ed insufficienza respiratoria. L’ossigenoterapia e le tecniche di ventilazione. La seconda sezione del sito dei Corsi di Consulcesi è “Medicina”. In questo settore, l’utente troverà informazioni afferenti alla pratica quotidiana nell’ambito del Servizio Sanitario. Proprio nella sezione Medicina, la piattaforma Consulcesi mette a disposizione edizioni aggiornate dei corsi ECM, approfondimenti, suggerimenti su come intervenire per la risoluzione di particolari problematiche relative alla pratica medica quotidiana e trattazioni su specifiche patologie. La realizzazione di ogni corso ECM è curata da specialisti del settore e ogni esperienza formativa è accompagnata da una scheda di presentazione, in cui sono racchiuse le informazioni generali più importanti: durata del corso, numero dei crediti, l’obiettivo programmato, le figure professionali a cui è rivolto. Inoltre, la piattaforma Medicina di Consulcesi Club informa sulla presenza di eventuali test/esami finali, di materiali didattici allegati, sulle aree tematiche definite da Age.na.s e definisce i nomi dei responsabili scientifici che hanno curato il corso. Per il 2021, la sezione Medicina della piattaforma dei Corsi Consulcesi offre la fruizione di molte esperienze di formazione Le staminali cordonali: una fiducia che guarda al futuro; La diagnosi prenatale. Nuove tecnologie e nuove responsabilità; Domande & risposte. Tutto quello che c’è da sapere su blockchain, bioetica, burnout e molto altro; Il peso del diabete. L’obesità moderata-severa nel diabetico; Una sana comunicazione. Gestire la relazione medico-paziente; Il futuro batte qui. Le chiavi di lettura dell’elettrocardiogramma; Vertigo. Diagnosi e terapia delle patologie vertiginose; Le urgenze in oftalmologia: dal pronto soccorso al risarcimento del danno; La gestione delle urgenze nel paziente oncologico; Notizie da scremare. Il latte vaccino tra miti, realtà e intolleranze; Diabete: monitoraggio costante. Gestione clinica e nuove tecnologie; Tutto sul latte. Il latte vaccino per la salute umana; Al cuore della prevenzione. Le novità in materia di prevenzione cardiovascolare; Negli occhi dei bambini. I traumi oculari nella prima infanzia; I disturbi dello spettro autistico: aspetti clinici ed epidemiologici, segni di allarme e autismo sindromico; Il trattamento chirurgico delle ustioni. La regione genitale maschile. La terza sezione della piattaforma dei Corsi Consulcesi è quella dedicata alle Lingue straniere, che ospita corsi ECM legati alla formazione linguistica in ambito sanitario e non. Il catalogo prevede corsi di lingua inglese, francese e spagnola, suddivisi nei 3 livelli: iniziale, intermedio 1 e intermedio 2. Questo particolare settore della piattaforma Consulcesi permette ai medici e al personale sanitario di approfondire competenze linguistiche, al fine di gestire la presenza di pazienti stranieri all’interno delle corsie ospedaliere. Per il 2021, Consulcesi offre corsi di Inglese, Francese e Spagnolo, ripartiti secondo i 3 livelli previsti. 

La quarta sezione afferisce, invece, alla sezione Manageriale: i corsi ECM della piattaforma Consulcesi che afferiscono a questo settore hanno come obiettivo una formazione nell’ambito gestionale. L’obiettivo di questa categoria di corsi è quello di guidare il fruitore alla conoscenza delle questioni che riguardano la gestione delle risorse umane o l’organizzazione della comunicazione aziendale ed esterna. La piattaforma del club Consulcesi mette a disposizione in quest’area corsi ECM, specializzati in management sanitario ed integrazione interprofessionale. Per il 2021, Consulcesi offre i seguenti corsi: Un lavoro di squadra. Organizzare un team multidisciplinare in contesti difficili – Sulla strada giusta; La relazione pediatrica: pillole di comunicazione medico-paziente; L’équipe sanitaria. Il management e il gruppo di lavoro; Abilità di counseling in ambito sanitario. Sicurezza è la quinta sezione della piattaforma dei Corsi di Consulcesi. La tematica si lega all’espletamento della professione, all’uso di particolari strumenti o sostanze in modo corretto ed adeguato e alla cura dei pazienti che si trovano nella struttura sanitaria. I corsi ECM offerti in questo ambito da parte del club Consulcesi fanno riferimento al settore più generale della sicurezza sul lavoro. L’offerta formativa Consulcesi permette un adeguato aggiornamento dedicato ai medici, al fine di approfondire le loro conoscenze in tema di sicurezza, anche in situazioni di particolare emergenza e stress. Per l’anno 2021, la formazione online del personale medico e socio – sanitario verterà sui seguenti temi: Ergoftalmologia. Principi e prospettive future; Habitat. Medicina ambientale e patologie correlate; Incidenti organizzativi celebri: cos’hanno da insegnarci per contenere l’errore in sanità; Medici KO. Il rischio aggressioni nei luoghi di lavoro; Stress lavoro correlato nelle professioni sanitarie; Salute e sicurezza del lavoro nei servizi necroscopici e di anatomia patologica; Questione di equilibrio. Il diritto e la medicina legale tra salute e sicurezza. Infine, la piattaforma dei Corsi di Consulcesi si completa con la sezione Legale. Essa permette ai medici di approfondire un aspetto importante della professione, quello delle scienze forensi, soprattutto perché si opera in un contesto legato alla salute del paziente e alla sua privacy. I corsi ECM Consulcesi per l’ambito legale curano due aspetti: consentono ai medici di approfondire le loro conoscenze, al fine di proteggere i propri diritti in merito alle responsabilità professionali; formano i medici sull’ambito legato alla tutela dei pazienti, in relazione al trattamento dei dati personali e della loro privacy. Nel corso dell’anno 2021, in questa categoria è possibile partecipare a diversi corsi. Tra i principali vi sono: La comunicazione medico paziente: come si sviluppa un contenzioso; A danno fatto. La sicurezza delle cure e la valutazione del danno; Questione di privacy. Gestire i dati dei pazienti: dalla raccolta al trasferimento; Cure sicure. Il rischio clinico e la tutela dei diritti; A rischio ridotto. Migliorare la qualità con la Clinical Governance; Parole d’oro. La comunicazione efficace con il paziente; La cultura della qualità in patologia: le droghe d’abuso; L’autodeterminazione del paziente e il fine vita: la legge 219/2017. Tutti i corsi ECM inseriti nel catalogo della piattaforma Consulcesi sono organizzati dalla Conferenza permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, secondo quanto previsto dalla legge.

Vaccini e varianti, si apre il dibattito sulla possibilità della terza dose

Guido Rasi, ex direttore esecutivo Ema, direttore scientifico Consulcesi e consulente del commissario Figliuolo, in relazione all’ipotesi di effettuare una terza dose del vaccino Pfizer, ha affermato: “Va bene per farsi trovare preparati in caso di necessità, ma nulla di più. Avrebbe decisamente più senso se fossimo di fronte a varianti che non rispondono agli attuali vaccini”. Pertanto, ha continuato Rasi, “la terza dose può esser vista come un esercizio di preparazione per il futuro, ma non ha nessun senso concreto programmarla da adesso”. Infatti, secondo i dati diffusi dall’azienda americana, ricevere una terza dose di vaccino incrementerebbe la protezione immunitaria contro il COVID – 19. L’Ema ha aperto il dibattito in proposito; però, ad oggi, la Fda americana mantiene ancora un comportamento prudente e cauto, puntando sul fatto che i vaccini attualmente in uso abbiano un’efficacia che si protrae nel tempo. 

Pfizer ha sottolineato che, dai dati rilevati da un primo studio effettuato sull’uomo, non solo la terza dose è sicura, ma anche che essa è in grado di incrementare il livello degli anticorpi neutralizzanti da 5 a 10 volte rispetto alle due dosi inoculate fino a questo momento. Alla luce di questi dati, il direttore scientifico di Pfizer, Mikael Dolsten, ha sottolineato che la Fda proporrà di autorizzare la somministrazione di un’eventuale terza dose a 6-8 mesi di distanza dall’inoculazione delle prime due. Ma, sia la Fda che i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (Cdc) americani sono scettici e non si sono espressi con certezza. Infatti, il loro pensiero rispecchia molto quello di Guido Rasi poiché, anche dagli Stati Uniti, chiariscono che l’efficacia dei vaccini attualmente in uso è indubbia; inoltre, Fda e Cdc hanno aggiunto che le persone giunte in ospedale o decedute sono quelle senza vaccino. E, proprio attraverso una nota congiunta, i due organismi statunitensi hanno affermato:  “Gli americani che sono stati completamente vaccinati non hanno bisogno di una dose di richiamo in questo momento, aggiungendo che “siamo preparati per dosi di richiamo se e quando la scienza dimostrerà che sono necessarie”. Tuttavia, il direttore scientifico di Pfizer, Dolsten, nel preannunciare la necessità di un’eventuale terza dose del vaccino, si è detto preoccupato per le diverse varianti del virus, compresa la Delta, che si sta diffondendo rapidamente in molti posti del mondo. E, ancora Dolsten, ha affermato: “C’è molta preoccupazione per le arianti”, sostenendo che “una ulteriore dose sarà molto efficace contro la variante Delta”. Gli studi effettuati sugli anticorpi hanno riguardato 10 – 20 persone, che hanno anche effettuato la seconda dose; alla luce di questi studi, proprio il direttore scientifico di Pfizer ha evidenziato che “il set di dati è così chiaro che abbiamo completa fiducia sul fatto che lo studio completo lo riprodurrà”. Inoltre, uno studio portato avanti in Gran Bretagna nel maggio scorso aveva mostrato che il vaccino Pfizer copriva per l’88%, immunizzando dai sintomi della malattia, dopo aver ricevuto la seconda dose. Una ricerca effettuata, invece, in Israele ha evidenziato che l’efficacia di Pfizer è scesa al 64% in seguito al diffondersi della variante Delta, ma il vaccino resta efficace al 93%, evitando il contagio in forma grave. Dolste ha interpretato lo studio portato avanti in Israele come un segnale che i livelli di anticorpi nel sangue sono in calo, viste le numerose vaccinazioni registrate tra gennaio e febbraio. E, se da un lato Dolsten ha affermato che “quando si hanno bassi livelli di anticorpi, i virus altamente contagiosi possono causare malattie lievi”, dall’altro, Israele ha ribadito che la protezione non subisce modifiche, mantenendosi alta, anche contro le varianti più aggressive. Pertanto, gli studi e le ricerche effettuate sembrano confermare che i vaccini in circolazione sono pienamente efficaci e prevengono le forme più aggressive e violente del COVID, nonostante l’insorgere ed il diffondersi delle numerose varianti. 

Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, presenta il suo libro “Il Capitale Digitale”

I diversi settori dell’economia italiani sono stati bloccati nel corso del lockdown, con l’unica eccezione per le aziende che svolgono la loro attività nel comparto del digitale. Infatti, le piccole medie imprese che hanno puntato nella transizione digitale hanno conosciuto un incremento del 50%, secondo i dati riportati e diffusi dal Politecnico di Milano. Infatti, il digitale è stato un’ancora di salvezza per le aziende e le imprese che vi hanno investito. Pertanto, rimanendo in tema, affrontando l’importanza della valorizzazione del digitale e il riconoscimento di quanto siano importanti le risorse umane sia nei momenti di crescita che in quelli di crisi, Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi ha scritto un nuovo libro, dal titolo “Il Capitale digitale”. Il libro è uscito il 22 luglio, disponibile sia in cartaceo, che in digitale. Nella prefazione al testo, curata da Gianluigi Pacini Battaglia, proprio quest’ultimo definisce Tortorella come l’”imprenditore del domani” che, all’interno del libro, mescola la sua esperienza umana a quella personale e professionale, dove non può mancare una prospettiva futura, legata inevitabilmente al bisogno di “dirigere l’attuale economia capitalistica verso nuovi traguardi, come quello per la transizione ecologica e digitale”. Infatti, nonostante la crisi sanitaria, Tortorella è riuscito a leggere “un presente estremamente vivace, ricco di opportunità da cogliere sia a livello nazionale che internazionale”, nei diversi comparti dell’economia, del lavoro e della salute. 

In questo momento storico particolarmente difficile, il libro di Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi, sottolinea l’importanza di spostare l’attenzione sulla persona, dando valore soprattutto alla salute, senza dimenticare di delineare la giusta strategia, utile perché la digitalizzazione porti vantaggi anche nel settore medico – scientifico e segni il concreto passaggio al digitale. Infatti, in Italia e in Europa si sta registrando un elevato tasso di longevità e, allo stesso tempo, aumentano i casi di pazienti con patologie croniche e bisognose di assistenza. Per questo motivo, i sistemi sanitari dovranno affrontare spese sempre maggiori. E, così, la digitalizzazione diventa una delle strade più adeguate da percorrere perché anche la sanità possa affrontare le diverse sfide che si aprono nel settore. Ovviamente, non mancano gli ostacoli, che rallentano e limitano l’uso dei servizi digitali nel campo della sanità. Ostacoli che possono riguardare le scarsa alfabetizzazione informatica da parte dei medici e l’assenza di una legislazione in grado di tutelare la  riservatezza delle comunicazioni tra medico e paziente. Queste lacune rischiano di mettere a rischio l’equilibrio tra “la sostenibilità del sistema e il suo carattere universalistico”. Tuttavia, a tal proposito, Tortorella ha affermato che è possibile edificare un “Rinascimento digitale”. Esso, operando nel distribuire in modo equo le ricchezze, mescoli “il valore del lavoro all’etica, la forza delle idee alla realtà, e che ancori una visione imprenditoriale alla sua concretizzazione”. Pertanto, il libro “Il Capitale digitale” di Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi, mette al centro le nuove professioni del futuro, dedicando uno spazio importante soprattutto a quelle del settore sanitario. Proprio queste ultime, infatti, richiedono un costante aggiornamento e la formazione continua, agevolate oggi dall’e-learning. Infatti, questa nuova modalità di apprendimento, consente di fruire della formazione e dell’informazione in modo più veloce ed efficiente, soprattutto se paragonata ai tradizionali mezzi di formazione del passato.  Ancora Pacini Battaglia, proprio nella prefazione, afferma che “il capitalismo digitale reclama, infatti, nuove professionalità e competenze, e richiede percorsi, modelli e strumenti di certificazione di questo sapere innovativi”,  perciò continua “ritengo sia la formazione il campo di applicazione più importante tra le novità che il capitale umano digitale reca con sé”. Infatti, evidenza Pacini Battaglia, “le nuove professioni del futuro presupporranno sempre più una multidisciplinarietà”. Lo sviluppo economico, produttivo e sociale non può prescindere dall’uso delle piattaforme digitali. Inoltre, all’interno del libro, Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi, richiama il concetto di “virtuale”, affermando come questo si generi dall’origine latina ”virtù”, perché “imprenditori e rappresentanti delle istituzioni si interroghino su un nuovo fenomeno economico che richiede una diffusa educazione digitale per cavalcare l’onda del capitalismo digitale”, soprattutto “per non perdere l’occasione di allargare il nostro orizzonte”.

Consulcesi & Partners avvia una serie di webinar a sostegno della classe medica e degli operatori socio – sanitari per le questioni legali relative a malpractice e denunce da parte di pazienti

Il team legale Consulcesi & Partners rivolge un appello a tutti gli operatori socio – sanitari e al personale medico alle prese con denunce e questioni mosse da pazienti insoddisfatti dal loro operato: “Affidatevi subito a un professionista specializzato”, esortano i membri del pool. Infatti, si è rilevato come dall’emergenza Covid-19, sempre più spesso medici e personale socio sanitario sono sempre più vittime di questioni giuridiche e legali. Per sostenere i professionisti del settore, Consulcesi & Partners ha progettato una serie di webinar, con al centro le cattive pratiche mediche. Il primo incontro online si è tenuto di recente e ha affrontato il tema della responsabilità penale. Il webinar è stato condotto da Consulcesi e Partners nelle figure di Anna Rodinò Toscano, Avvocato Cassazionista del Foro di Roma, e di Giorgia Ciucci, Avvocato del Foro di Roma. 

Nel corso dell’evento, entrambi gli esperti hanno consigliato ai camici bianchi coinvolti in querelle giudiziarie di adire immediatamente ad un legale specializzato, con l’obiettivo di intraprendere una strategia difensiva. Il progetto viene spiegato da Simona Gori, Global General Manager Consulcesi: “Si tratta di un’iniziativa che nasce su input dei nostri clienti, medici e operatori sanitari con cui abbiamo un dialogo quotidiano grazie alla natura digital for legal di Consulcesi & Partners”. La Gori, infatti, evidenzia che “sempre più spesso riceviamo segnalazioni di operatori sanitari che ricevono denunce o richieste di risarcimento, e ci chiedono supporto e sostegno che, grazie ai nostri canali digital,

forniamo in tempi rapidissimi e con grande soddisfazione per il mondo sanitario”. Sottolineando che “il 95% delle cause per responsabilità professionale contro i medici si risolve in una assoluzione”, Simona Gori afferma che, però, “l’investimento in termini di tempo, costi e reputazione rimane molto alto”; pertanto, alla luce di questa situazione, continua la Gori, nasce “l’esigenza di una serie di indicazioni pratiche”. Infatti, anche quando la figura professionale coinvolta nelle querelle giudiziaria ha avuto una condotta impeccabile, l’iter giudiziario si avvia ugualmente e, per poter risolvere la questione, è necessario essere pronti, salvaguardando i propri diritti. Questo diventa possibile non solo affidandosi a professionisti specializzati, ma anche attivando tutte le procedure di tutela che, se non correttamente avviate, potrebbero avere un impatto negativo sulla strategia difensiva, mettendo a rischio il risultato finale dell’intero procedimento. Sulla scia di queste importanti indicazioni, Consulcesi & Partners ha costituito una squadra “multilevel” di professionisti e consulenti, di cui fanno parte avvocati, medici legali e consulenti legali assicurativi, al fine di essere pronti per gestire una qualsiasi emergenza. Sottolineando l’attività del pool legale Consulcesi & Partners, la Gori ha aggiunto: “Abbiamo seguito e continuiamo a seguire tantissimi clienti, fornendo consulenza ed assistenza competente ed immediata”, con l’obiettivo di “dare loro risposte esaustive ed utili per gestire le loro problematiche di responsabilità sanitaria, e grazie a noi in tanti hanno già ottenuto assoluzioni penali, reiezioni di domande per danno erariale…”. I webinar organizzati da Consulcesi & Partners si terranno ogni mese concentrandosi, di volta in volta, su un tema particolare e diverso: responsabilità penale, responsabilità civile, responsabilità amministrativo – contabile, responsabilità disciplinare e, infine, le tutele assicurative. E, continua Gori, “a conclusione di questo ciclo, grazie al contributo dei nostri partner legali avremo fornito agli operatori sanitari gli strumenti di difesa principali per affrontare in maniera corretta, ma anche con serenità un’azione legale per malpractice”.

Decreto Sostegni Bis: Consulcesi resta accanto agli insegnanti

Anni di precariato in edifici scolastici fatiscenti a gestire classi pollaio: è questa la condizione di migliaia di insegnanti che nei gironi scorsi sono scesi in piazza per protestare contro il decreto sostegno Bis che non ha dato loro risposte soddisfacenti. La scuola dovrebbe essere traino per il cambiamento del paese e invece, è bistrattata e offesa da istituzioni e cittadini. Consulcesi di Massimo Tortorella, primaria realtà di assistenza legale, dopo le manifestazioni del 9 e del 15 giugno, resta accanto agli insegnanti intervenendo nel dibattito giurisprudenziale per promuovere il diritto ad una scuola migliore, seguendo con attenzione l’esame degli emendamenti al decreto sostegni bis dichiarati ammissibili dalla commissione bilancio della Camera. 

“Da un lato si parla di continuità didattica, ma poi la realtà è profondamente diversa – sostengono i legali Consulcesi –   si tengono insegnanti in condizioni di precariato per anni ma poi si chiede loro di accedere e superare concorsi con crocette. Noi riteniamo che questo sistema vada cambiato, perché il merito l’hanno conquistato sul campo, se hanno le carte in regola per avere incarichi annuali allora le hanno anche per diventare insegnanti di ruolo”. 

L’assenza di percorsi abilitanti per gli insegnanti influisce negativamente sulla stabilizzazione futura dei supplenti, per cui è facile prevedere che se non si intraprendono percorsi adeguati la maggior parte delle 112 mila cattedre libere rimarranno scoperte, con il conseguente disagio per le scuole che, oltre ad avere tanti docenti in condizione di precarietà, non possono garantire la continuità didattica di cui si parla da anni. 

Il network legale, dopo aver garantito la propria presenza in piazza con i propri consulenti legali, grazie alla sua esperienza ventennale in ambito di ricorsi ai concorsi pubblici, ha istituito il portale Ricorso Insegnanti per fornire informazioni e promuovere azioni legali mirate ai docenti precari e di ruolo che desiderano vedere riconosciuti i propri diritti.

“La gestione del paziente Covid-19 nel contesto domiciliare” tra i Corsi organizzati da Consulcesi

Poter gestire il paziente affetto da COVID – 19 direttamente da casa diventa un fattore importante per favorire un coordinamento meno faticoso della pandemia, in modo da pesare anche meno sugli ospedali.Tuttavia, per attuare questa strategia, diventa importante trovare una precisa integrazione tra le diverse figure che potrebbero essere coinvolte e seguire procedure standardizzate, condivise e ben delineate. La formazione e l’aggiornamento in tema di COVID per gli operatori socio – sanitari sono le chiavi vincenti per la gestione del paziente a domicilio, in modo da affinare le strategie di strategie per l’assistenza, monitoraggio e cura dello stesso presso la propria abitazione. Questo è l’obiettivo che il corso di formazione professionale Ecm di Sanità In-Formazione per Consulcesi Club dal titolo “La gestione del paziente Covid-19 nel contesto domiciliare” desidera perseguire. 

A tal proposito, Emanuele Nicastri, direttore della divisione di malattie infettive ad alta intensità di cura e altamente contagiose dell’Istituto nazionale per le Malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma e docente del corso Ecm ha affermato: “La gestione del paziente a casa è fondamentale per ridurre la pressione sugli ospedali”, evidenziando però che “bisogna stare attenti a farlo in maniera appropriata, evitando prima di tutto l’utilizzo di farmaci che andrebbero prescritti solo in ambito ospedaliero”. Tuttavia, seppur sia trascorso oltre un anno dal diffondersi del COVID, l’errore più comune è quello di effettuare prescrizioni mediche inadeguate che, spesso, hanno effetti dannosi sul paziente, portandolo addirittura ad un aggravamento della sua situazione di salute. Nicastri, allora, ha esortato i medici ad “evitare di prescrivere cortisone, antibiotici ed eparina come trattamento per la gestione domiciliare del paziente Covid-19” poiché, ha continuato che si sono rilevate evidenze, secondo le quali “l’uso di cortisone nel paziente che non ha bisogno di ossigeno è dannoso”. In questo caso, ha continuato lo specialista, “vi è un incremento del 19% della mortalità”, poiché “il cortisone prolunga la fase virale e nasconde i sintomi. Ci fa perdere di vista il calo di saturazione che è un parametro fondamentale per decidere il ricovero”. Pertanto, medicinali quali il cortisone e l’eparina, rappresentano trattamenti farmaceutici da poter erogare unicamente in ospedale. Nicastri, poi, ha spiegato che anche l’antibiotico non va somministrato “perché dovremmo immaginare una coinfezione batterica in un paziente Covid-19?”, ribadendo che “solo l’8% dei pazienti ha una condizione batterica e a casa questa percentuale è ancora più bassa”. Infatti, gestire un paziente COVID da casa vuol dire soprattutto dare consigli su stili di vita, quarantena, isolamento e problemi connessi, più che ricorrere a prescrizioni mediche. Pertanto, quando i medici di base o i pediatri si trovano a fronteggiare un caso COVID tra i propri pazienti, devono occuparsi dello svolgimento di diversi compiti. Qualora lo ritengano opportuno, potranno coinvolgere l’ “Unità speciale di continuità assistenziale” (Usca), che hanno come obiettivo quello di collaborare con i medici di famiglia e pediatri nella gestione di pazienti in quarantena o isolamento, che restano nel loro domicilio. Infatti, il controllo quotidiano del paziente a casa e in isolamento è importante, perché almeno il 10-15% dei casi lievi possono aggravarsi in modo repentino e veloce. Diventa importante informare il paziente, educandolo soprattutto all’automonitoraggio, attraverso la misurazione costante della saturazione dell’ossigeno. 

Un suo decremento, infatti, accende una spia e allarma sul decorso negativo della malattia e la possibilità di un esito infelice. Oltre alla saturazione, il paziente può tenere sotto controllo i battiti cardiaci, curando l’idratazione e l’alimentazione. Infine, il paziente potrà essere guidato all’assunzione di una posizione del corpo con la faccia a terra e per agevolare l’attività di respirazione.

Per i sanitari italiani è emergenza turni massacranti.

Tortorella (Consulcesi): “Sommersi da segnalazioni, via alle diffide. Disposti ad aprire dialogo con Istituzioni”

Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi: “Siamo stati sommersi da richieste di segnalazioni di medici e operatori sanitari che lavorano più di quanto dovrebbero senza alcun riconoscimento. I turni massacranti lasciano il segno, è il momento di far valere le proprie ragioni così come previsto dalla normativa Ue 2003/88/CE”.

Dodici, quindici o anche venti ore in corsia. Il giorno di riposo un miraggio, le ferie ancor di più. La pandemia, poi, ha esacerbato tutto. A denunciare i turni massacranti a cui sono sottoposti i nostri medici è il network legale Consulcesi, a cui sempre più
camici bianchi si rivolgono per chiedere aiuto. “Siamo stati sommersi da segnalazioni di medici e operatori sanitari che lavorano più di quanto dovrebbero senza alcun riconoscimento per questo sacrificio”, riferisce Massimo Tortorella, presidente Consulcesi. “Quello dei turni massacranti è un problema che va avanti da troppo tempo e che si aggrava concomitanza con la sempre maggiore carenza di medici di cui il nostro paese soffre. È arrivato il momento di aprire un dialogo con le
Istituzioni”. sottolinea Tortorella.
Ieri come oggi, nulla è cambiato. Già più di dieci anni fa l’Unione Europea ha bacchettato l’Italia per il mancato rispetto della direttiva 2003/88/CE che promuove il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori e che stabilisce un orario settimanale massimo di 48 ore, compreso lo straordinario, e un periodo di riposo giornaliero di 11 ore consecutive. Pur recependo tale direttiva, dal 2008 al 2015 l’Italia ne ha vanificato gli effetti attraverso la Legge Finanziaria per il 2008*. il 25 novembre 2015 l’Italia si è infatti adeguata, ma solo formalmente, perché nei fatti le
violazioni persistono. Per il periodo precedente a questa data è stato possibile chiedere il rimborso – oltre 80.000 euro per 6 anni di lavoro – sia nel caso in cui le ore lavorate in più non siano state pagate ma fatte rientrare dall’azienda nell’ambito dell’obiettivo di risultato, sia nel caso in cui siano invece state pagate.
Al via le diffide. Già tanti medici e sanitari sono rivolti al network legale e sono partite le diffide, “una strada alternativa, – spiegano i legali Consulcesi, – che permette di avviare da subito un dialogo con le istituzioni prima di passare al contenzioso e poi anche di mettere al sicuro il loro diritto”.
Consulcesi, infatti, mette a disposizione un servizio di consulenza gratuita per avere informazioni sulla possibilità di intraprendere un’azione legale e tutelarsi tramite diffida per preservare i propri diritti, contattando l’800.122.777 oppure direttamente attraverso il sito www.consulcesi.it.